Presentazione di Altrenapoli di Mario Pezzella
«Il caos della plebe – in cui precipitano i frantumi di classi decomposte, culture in declino, popoli vinti – è esso stesso un prodotto dello sviluppo del capitale. I senza voce hanno perso una parola che possedevano, sono stati espropriati della identità originaria, e non hanno accesso al linguaggio astratto della modernità del capitale»
Mario Pezzella presenta il suo libro nel quale analizza con noi il rapporto divisivo fra la classe intellettuale e popolo napoletano. Lo fa passando in rassegna una serie di pensatori e opere, letterarie e filmiche, che hanno provato a comprendere questo rapporto (Rea, La Capria, Compagnone, Saviano, Ortese, Ferrante, Marasco, Nappo, Martone, Garrone, Pasolini, Rossellini, Rosi, De Martino). Da una parte c’è chi vede questo connubio interrotto, irreparabilmente, sin da quel trauma che fu la fine della rivoluzione del 1799, a partire dalla quale si sono generate le due Napoli di Ermanno Rea e la storia del popolo napoletano si è fermata (la ‘non-storia’ di Croce), arenando il suo sviluppo. Dall’altra, invece, c’è chi vede nella plebe di Napoli un luogo di resistenza alla modernità capitalistica distruttiva e la persistenza in uno stato d’innocenza. Due miti, due visioni, due contronarrazioni, due poli immaginari che questo lavoro critico esamina e interpreta, fra le quali si destreggia, ricollegandole alle loro matrici storiche: la condizione colonializzante, secondo Rea, di Napoli nel secondo dopoguerra da parte dei dominatori statunitensi contrapposta all’atavismo naturalistico della plebe della Ortese, passando per il La Capria de La mani sulla città con la mezza-modernità, dal Risanamento in poi, tipicamente capitalista più che napoletana fino alla cultura popolare magica premoderna e comunitaria demartiniana, che era propria del popolo, prima che la mutazione antropologica neocapitalista raggiungesse anche Napoli.
Mario Pezzella ha insegnato Estetica in diverse università e alla Scuola Normale di Pisa. Ha collaborato a un seminario di Jaques Derrida e seguito i corsi di Jean Rouch. Tra le sue pubblicazioni, Estetica del cinema (2010); Insorgenze (2014); La voce minima. Trauma e memoria storica (2017).
Per approfondire:
https://www.raiplaysound.it/audio/2019/12/Intervista-al-filosofo-Mario-Pezzella-sul-libro-Altrenapoli-74189c1c-29f5-4d7d-844c-8a5b670def5f.html