Presenti:
Alcuni volontari dei PUC, la redazione, alcuni compagni del Giardino Liberato, dell’Asilo e delle Monachelle (bene comune in attesa di riconoscimento).
Ci siamo riuniti nell’orto dell’Asilo, alle 18:00, il 4/05/2021, e abbiamo presentato ai potenziali nuovi volontari, esterni alla redazione, il sito e le dinamiche, anche istituzionali, che hanno portato alla sua nascita. Abbiamo commentato e condiviso le criticità emerse alla presentazione del beta test (13 aprile scorso), ridiscutendole. Da più parti è emersa la difficoltà di narrare degnamente la presentazione del sito dei common durante la pandemia a causa della distanza: per molti di noi, infatti, era la prima volta che ci rivedevamo tutti insieme, di persona, da quasi un anno. Una delle volontarie dei PUC è intervenuta portando l’esigenza di un sito, che raccolga testimonianza e storia dei beni comuni napoletani, cui poter rimandare per meglio comunicare una realtà plurale e complessa, con cui da un mese si sta interfacciando, così difficile da comprendere dall’interno in poco tempo. La redazione ha offerto una chiave di lettura aggiuntiva, invitando a considerare il sito come una finestra dalla quale potersi affacciare per esplorare la natura dinamica della sperimentazione dei beni comuni, specificando come sia impossibile riprodurne la varietà senza un incontro reale. Dal Giardino hanno sollevato i limiti rappresentati dalla natura del sito nel riflettere tutta la sperimentazione dei beni comuni, in particolare su come l’archivio sia più riconducibile alla sperimentazione di tipo giuridico che non quella di tipo partecipativo, per poi concordare che sia quella più difficile da narrare, non essendoci altrettanto materiale di studio da condividere ed essendo una sperimentazione ancora in fase iniziale e tutta da fissare e da riprendere dopo la pandemia. E’ emersa la volontà condivisa di continuare a tenere in archivio gli scritti politici e di conservare la dicitura, con tutte le connessioni e le implicazioni del caso. Inoltre, abbiamo accolto l’offerta di fornire materiale inerente al Giardino Liberato e proposto di creare una sezione nella quale condividere materiale anche non relativo ai beni comuni ma che si vorrebbe diffondere e che possa essere un’utile traccia nel cui solco proseguire con un avanzamento della sperimentazione (articoli di giornale, post, ecc) da affiancare agli altri materiali in archivio, come i testi giuridici o di studio: la funzione è quella di avere un punto di raccolta in cui conservarli (ipotesi di nome: cassetta degli attrezzi). Il blog potrebbe essere, invece, il contenitore di contributi dei singoli beni comuni della città, avente una dimensione quasi diaristica (emersa anche l’intenzione di estendere la possibilità ad altri beni comuni sparsi sul territorio nazionale e anche a movimenti napoletani altri). Dall’Asilo hanno ha invitato a ritrovarsi in altri incontri del genere per tornare a chiedersi quale sia il senso della sperimentazione dei beni comuni sul quale confrontarsi e tornare a connetterci fra noi. Sempre dal Giardino, a proposito del discorso nuove istituzioni hanno condiviso con noi i dubbi in merito alla crisi democratica oggi in corso, complice il clima di tensione nato dalle misure di sicurezza adottate durante la sindemia.
La prossima riunione è fra due martedì, sempre in Asilo, ma solo per motivi di semplicità organizzativa e logistica, ripromettendoci dalla prossima volta d’imprimere alle riunioni una natura itinerante. La prossima volta sarà più opportuno riunirsi in anticipo in modo da predisporre per tempo al materiale per una diretta zoom più agevole (in questa sessione siamo riusciti comunque a connetterci con i quattro partecipanti on line). Il materiale per una resa ottimale dovrebbe essere: un pc, dei cavi internet, delle casse, una lavagna e magari un proiettore per navigare insieme sul sito.
Abbiamo invitato a comunicarci gli eventi per rilanciarli nella prossima newsletter di cui ci occuperemo (la prima sarà lanciata all’inizio della settimana a seguire) e pensato di creare una chat telegram per una redazione allargata ai volontari della redazione per rendere più facile il passaggio di consegne di qui a fine giugno con la vecchia redazione.